ANTEPRIMA del Romanzo "FRA LE TRAME DEL TEMPO" Di Roberto Tagliarini 
 
Non appena uscì vide la veranda semi vuota, dove vi erano diversi tavoli, poi vide “il vecchio”.  
L'uomo non si accorse subito di lui, era seduto e sembrava gustarsi quel momento. Dario lo  
guardò ed ebbe l'impressione che, pensasse a qualcosa con grande nostalgia; a guardarlo così,  
avrebbe giurato che, quel posto gli evocasse dei ricordi lontani.  
All'improvviso l'uomo lo notò e lo guardò con sguardo serio.  
«Ciao Dario vieni siediti, dobbiamo parlare, voglio rispondere a tutte le tue domande».  
Il ragazzo a quel punto era davvero stordito e non sapeva cosa pensare.  
Si avvicinò e si sedette.  
«Chi è lei? Cosa vuole da me?» disse Dario con tono sgarbato.  
«Sai cosa penso? Penso che tu sappia chi sono», «davvero in tutto questo tempo non ti sei fatto  
un'idea della mia identità?» «Davvero non hai capito chi sono?»  
«So come sei fatto, la tua mente non si ferma mai davanti ad un enigma, non rinunci mai, devi  
sapere la verità. In tutti questi mesi non puoi non aver intuito tutto, sono certo che, dopo l'incidente  
in cui ci siamo “feriti”, hai capito, anche se non lo hai detto a nessuno, infatti nessuno potrebbe capire;  
probabilmente, ti prenderebbero per pazzo, ma tu sai... ne sono certo, tu sai di me ... di noi».  
Dario non rispose, il “vecchio” aveva colpito nel segno, lui aveva un'idea molto precisa di chi fosse,  
tuttavia quella congettura gli sembrava così assurda che, non l'aveva rivelata a nessuno.  
“Il vecchio” prese in mano il bicchiere di birra che aveva davanti e disse:  
«Sai, quando ero ragazzo ero quasi astemio, reggevo  
pochissimo l'alcol, ma non mi sono mai ubriacato, l'unica volta che, arrivai ad essere brillo,  
fu il giorno della mia Laurea; la sera litigai con la mia ragazza e mentre tornavo a casa incontrai  
un amico di vecchia data e andammo in un locale che era in voga all'epoca.  
Dopo la seconda birra mi cominciò a girare tutto, lasciai che, guidasse lui e tornai a casa a piedi».  
Dario era sopraffatto dallo stupore. Come faceva quel vecchio a sapere i particolari di quella serata?  
Il vecchio però aveva ragione, lui conosceva già la risposta ma non riusciva ancora ad esprimerla.  
«Sì Dario, è proprio così.. io sono te, sono quello che diventerai fra sessant'anni».  
L'uomo continuò, dapprima raccontando a Dario cose che, mai avrebbe potuto conoscere, poi parlò di lui,  
di com'era fatto. Descrisse alcune cose che erano così personali che, Dario non ne aveva mai parlato con  
nessuno, riguardavano i suoi stati d'animo, le sue paure, le sue aspirazioni, il suo modo di essere.  
Nessuno poteva conoscerlo così, profondamente.  
Dario capì che era vero, “Il vecchio” stava dicendo la verità.  
All'improvviso qualcosa scattò dentro Dario, disse: «vecchio pazzo, cosa ci fai qui?  
Se tu sei chi dici di essere, sai bene dei rischi connessi alla tua presenza qui.  
Come ti è venuto in mente di venire a cercarmi? Ti rendi conto di quanto abbiamo rischiato quel giorno al locale?  
Io, tu, la nostra discendenza, forse anche i nostri antenati potrebbero essere cancellati per sempre, se solo i  
nostri corpi fossero venuti, accidentalmente, a contatto. Tu per me sei solo la prova vivente che, un giorno, diventerò un rimbambito!».  
Dario era fuori di sé dalla rabbia, come aveva potuto, quell’incosciente, fare una cosa del genere?  
«È ancora presto!», ribatté “Il vecchio”- «oggi non posso  
spiegarti tutto, sono qui per rivelarti la mia identità. Se fossi venuto, direttamente, da te, nel futuro,  
non mi avresti creduto e probabilmente la mia missione sarebbe fallita...tornerò e ti dirò tutto,  
ti svelerò perché sono tornato indietro a cercare il tuo aiuto. A presto Dario vivi 
la tua vita, ti aspetta tanta felicità!».  
Si alzò e si diresse verso l'uscita, Dario avrebbe voluto bloccarlo, ma non osava avvicinarsi troppo...non poteva toccarlo.  
Lo seguì fino al palazzo vicino, il muro davanti al vecchio sembrò aprirsi come una tenda, una folata di vento colpì lui e  
Dario, qui era oramai notte fonda, ma al di là del muro sembrava albeggiare e si vedevano una strada e dei negozi.  
Il vecchio entrò, la fessura si richiuse alle sue spalle, al suo posto restò soltanto un muro.
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